Sunday, December 23, 2012

buon compleanno.


è da quando ho aperto il blog che. posso anche non scrivere mai. ma oggi è ventitré dicembre


Thursday, November 01, 2012

11+11+11

non sono certo le rughe a farmi paura. ne ho due vicino alla bocca che trovo enormemente affascinanti. sono profonde, come sono profonde quelle di chi fuma e tira sempre dalla stessa parte. mi piacciono quelle due rughe. i capelli bianchi un po' meno, ma che ci devo fare. hanno inventato le tinte apposta. è che prima i compleanni erano sempre una festa, adesso è un anno che passo, un anno in più scritto da qualche parte in cui mi guardo indietro e vedo che non ho combinato, ancora, niente. intrappolata nella mia scatola terribile. sono sicura solo di una cosa, che quest'anno sono trentatré.

Sunday, September 30, 2012

Help me get back where I belong

Ci sono cose che non si possono dire a parole ma solo respirare. Come quando ti siedi su una panchina alle dieci della sera, in una piazza vuota vicino al mare, e nelle orecchie ci sono i Radiohead che adesso rivedi davanti a te, senza bisogno di chiudere gli occhi.

Tuesday, August 28, 2012

è sempre troppo tardi

ho controllato, sì, nella mia rubrica telefonica c'è ancora il tuo numero. il nome scritto maiuscolo, come del resto scriveva il cellulare che mi avevano regalato agli albori, quando avevo diciannove anni. per controllarmi, ovvio. non credo l'avessi mai cambiato. quelli della nostra leva portavano avanti la loro scheda omnitel fieri, o almeno, il prefisso era quello. se era ancora in rubrica, dico, avrei potuto usarlo. avrei potuto farlo, sì, evidentemente non l'ho fatto. ci si perde, sai, si diventa sempre molto egoisti. si cambiano i giri di frequentazioni, si cresce, ci si perde. non va sempre così, io lo faccio spesso, però. non è una giustificazione, no, e mi sembra che, dal momento che non l'ho fatto, non sia giusto che versi neppure mezza lacrima. non eravamo mica migliori amici, però oggi ho guardato che giornata fenomenale era, e quando mamma me l'ha detto sai di cosa mi sono ricordata? di quando eravamo pischelli e uscivamo ai giardini, d'estate, e per il caldo io mi buttavo sotto gli spruzzini che servivano a innaffiare il prato e tornavamo a casa insieme, visto che abitavamo nella stessa via, con me grondante d'acqua. mi è venuto in mente solo quello, solo noi ai giardini e il cielo azzurro e io che una volta ero incazzata e ti dicevo "i pearl jam si sciolgono" e poi non era vero. che cose stupide ti vengono in mente quando ti sforzi di ricordare qualcosa. mi dispiace che non ti sia stata data neppure la possibilità di lottare. no, mi dispiace tutto. il numero non credo di tenerlo ancora. è stato un piacere conoscerti.

Friday, August 24, 2012

lo scrigno dei ricordi io ce l'ho. è una cittadina della sardegna, e si chiama Nuoro. si legge Nùoro, non Nuòro come i più credono, l'accento sta sulla u. è uno scrigno grandissimo e dentro ci stanno un sacco di ricordi, ricordi di speranze e di piedi neri che camminano scalzi, ricordi di scale e di momenti di crescita, ricordi di facce e di voci e di suoni. allora spesso ci vado, lo apro, questo scrigno, ci vado a Nuoro e rivedo tutto, come in un film. rivedo dieci anni e quelli dopo, arrivo con la luce e me ne vado col buio, e una delle certezze che più mi riempie di gioia è che alla mia destra, mentre mi immetto sulla 131, ci sono le luci di pratosardo, sempre lì, sempre tante, mentre torno a casa.

Sunday, August 12, 2012

domenica

non vado al mare, oggi, è domenica. avete idea di quanto silenzio si senta, le domeniche d'estate, quando si rimane a casa? la cosa più bella, ma la più bella proprio più bella, è pranzare da soli, senza allestire una tavolata, e leggere mentre si mastica.

Wednesday, July 25, 2012

sorrido per educazione, il più delle volte. che anche quando morivo di dolore mia madre diceva che non ci si doveva lamentare e che era buona cosa sorridere quando si entrava dal medico, anche se non se ne aveva voglia. sorrido per educazione, io. anche adesso.

Sunday, July 08, 2012

"di cosa hai bisogno?" 
"di desiderare"

Friday, June 29, 2012

spazio

praticamente parto lunedì mattina. presto eh. mi sveglio presto, parto presto, prendo l'aereo presto (con la consueta paura fottuta di volare) e arrivo in un aeroporto lontano da qui. non ci sono mai stata. poi prendo un autobus, e un treno, e arrivo in quel posto dove avrei dovuto vedere i radiohead. invece niente. allora arrivo in quel posto e spero di poter abbracciare gli amici e il posto stesso, che non conosco perché non si conoscono posti quando si vive nella propria stanza e non si è mai usciti fuori. per due giorni mi voglio dimenticare della mia stanza. mi voglio dimenticare di tutto. ci provo, magari ci riesco. non per altro, è che mi serve spazio perché spero che avrò cose da ricordare, altrimenti non ci stanno.

Tuesday, June 26, 2012

la cosa diversa, rispetto a cinque anni fa, è che stavolta almeno abbiamo eletto il sindaco giusto. e che parto e stacco un po'. fa strano. fa strano davvero. oggi suonano i pearl jam, ad Amsterdam, ho detto "no non vengo, vado a sentire i Radiohead, non ce la faccio a farli entrambi". ecco, appunto.