Sunday, June 18, 2006

cose che odio (la geometria delle lenzuola)

domenica mattina. piegare le lenzuola con mia mamma. ci si potrebbe scrivere un trattato: "la geometria delle lenzuola". le madri (e nel mio caso anche i padri) sanno sempre prenderle nel modo giusto. se a te un lenzuolo sembra un rettangolo di stoffa praticamente quasi identico nelle due facce (fronte / retro), che quindi basta piegare come piegheresti un tovagliolo di dimensioni giganti, per le madri (e i padri) invece no: sono là che ti dicono: " no aspetta, ..." e ti trascinano via la stoffa dalle mani, che irrita sensibilmente le dita, visto che ti sei appena alzato e ti senti come se gli alieni ti avessero appena restituito al mondo umano. ti trascinano via la stoffa, tu ti impegni per recuperare due lembi. e proprio mentre faticosamente sei riuscito a guadagnare quei due lembi e inizi a lisciarli per bene, la madre ti dice "no, aspetta..." e di nuovo trascina via la stoffa dalle tue dita e ora le dita si stanno davvero incazzando per il fastidio. quando finalmente riesci a impugnare i due lembi corretti, ti rendi conto che la madre ha fatto quattro operazioni identiche, quattro rotazioni di novantagradi in senso antiorario del lenzuolo intorno a un ipotetico asse, cosicchè ti ritrovi in mano quegli stessi due lembi che avevi in partenza. quando sei più fortunato, di rotazioni ne fa solo tre, almeno da un senso alla cosa. ma tre in senso antiorario, porca puttana, bastava farne uno in senso orario e la si faceva finita prima.
prima piega: sentirai subito una voce che ti dice "tira, tira!" e non sono gli alieni che ti hanno restituito al mondo. ora hai due nuovi lembi in mano, nella destra ti si doppia il lembo originario, nella sinistra un nuovo lembo, un nuovo angolo formatosi dopo la prima piega, ovvero hai piegato da sinistra verso destra. ora avanti con la seconda piega. tu credi che da sinistra verso destra vada bene ugualmente così ti appresti a farlo...INVECE NO! il braccio di tua madre irrobustito dall'esperienza ti impedirà la manovra, facendoti notare che questa volta la piega va fatta da destra verso sinistra. e così via.finito il primo lenzuolo, si passa al secondo. tu non puoi aver dimenticato le manovre precedenti, così attendendo rassegnato la rotazione del lenzuolo intorno a un ipotetico asse (però cazzo , che fastidio ai polpastrelli, questa stoffa) passi al momento della piega. ricorda...sinistra verso destra e poi destra verso sinistra.... ma l'esperienza di una madre consiste anche nel sorprenderti sempre cosicchè stavolta saranno magari due pieghe da destra verso sinistra, una sinistra verso destra e una destra sinistra. capisci che non c'è una logica. che è più logico che ti senta così perchè realmente sei stato rapito dagli alieni durante la notte e riportato a casa nelle prime ore del mattino. si, molto più logico.

mumucs: "altre?" ( da leggere come "guarda, se proprio devo continuo...ma avrei dei cazzeggiamenti importanti da fare al pc...per cui, se puoi scusarmi..")

madre: " no grazie, vai vai"

2 comments:

vocina said...

Pensavo di essere la sola ad avere questi problemi. Stessa cosa per gli asciugamani. Ogni taglia ha una sua tecnica. E se per caso sono rapita da manie domestiche e piego tutto quello che era steso, capiterà spesso che lei li disfi per ripiegarli come dice lei.

Mumucs said...

si...infatti non per presunzione, ma sono davvero convinta delle tesi fin qua sostenute.il prossimo post potrebbe riguardare il "come una madre è capace di rilavare la cucina che tu hai appena faticosamente sgrassato e lucidato". ma non voglio anticipare niente...