Saturday, July 15, 2006

la macchina del tempo

funziona principalmente di sabato. di sabato mattina. quando faccio le pulizie in casa. e nella mia stanza. forse ispirata dagli einstein & gretel e dai faximile (non ricordo bene come è scritto faximile...) che suonano cover dei pearl jam tra le tante altre cose, e rincuorata dal fatto che Pearl Jam non è un disco eccelso, ma almeno è meglio di binaural e riot act (molto meglio...mi piace parecchio!) oggi il lettore cd carica in ordine merkinball, yield e no code. e pulendo mi ritrovo tra le mani le agende...i miei diari, dove raccontavo ogni mia giornata. quando avevo sedici anni, ora ne ho dieci in più. e scrivevo dell'ansia per l'uscita del disco dei pearl jam dopo anni (uscì no code dieci anni fa) e la felicità per la prima esperienza in un gruppo musicale, e la felicità incredibile di essere andata il dodicinovembremillenovecentonovantasei al palaeur a roma a sentire i pearl jam....tutte queste cose. non era solo un diario. erano suoni e anche odori se riuscivo a concentrarmi. e il jazz è fantastico, ma i pearl jam mi hanno accompagnato per così tanto tempo e sono stati la colonna sonora della mia adolescenza...che non mi va ora di ascoltare nient'altro.mi sento un pochino vecchia, ora. ma anche tanto fortunata. per aver scritto tutto quello che ho fatto. e perchè lo potrò rivivere altre mille volte. del resto è quello che faccio anche con il blog. del resto vivo a wonderland, ed è bellissimo così.







my legs are shaking my nails are bit off...

1 comment:

vocina said...

Come mi ci ritrovo in queste parole. Pensa che quando entrai nel mio primissimo gruppo (eravamo in otto, io facevo la seconda voce, avevo 17 anni), scrivevo ogni dettaglio di ogni singola prova. Gli altri erano grandi, il repertorio era tutto di pezzi originali, componevano la metà dei musicisti.. mi sembrava di essere in paradiso.. anche se poi è finita male, ricordo che quell'entusiasmo era bellissimo. Non so se lo avrò ancora così forte per qualcosa.. E mi dispiace..