Thursday, September 21, 2006

elderly woman behind the counter in a small town

I seem to recognize your face

haunting familiar yet I can't seem to place it

quando mi è arrivato l'mms, l'ho fatto vedere a vi, che mi ha detto ma non si vede niente, e io gli ho detto che non c'era niente di più da vedere, perchè eddie è eddie anche così e tanto mi bastava. lo riconosceresti da chilometri, che è eddie.
cannot find the candle of thought to light your name lifetimes are catching up with me
ho passato una settimana terribile, può far sorridere, ma davvero non ho fatto che piangere per essermeli persa, perchè sono tropppo idiota. dopo dieci anni, li avrei voluti rivedere. dieci anni. sono tanti. sono cresciuta con loro. in dieci anni succedono un sacco di cose, un sacco di cambiamenti, eppure loro sono sempre i pearl jam, non eddie mike stone e jeff, non quei pearl jam, ma quello che sono per me. che sono stati...insomma, i miei pearl jam
all these changes taking places I'd wish I seen the places but no one's ever taking me hearts and toughts they fade...fade away....
raffi mi ha chiamato da torino. non si capiva granchè. ma eddie si sentiva. a volte mi chiedo se io non ami le voci baritonali un pochino per colpa sua...la familiarità della sua timbrica, non saprei. ma la sua voce, in mezzo a tutto quel casino, si sentiva benissimo.
I swear I recognize your breath memories like fingerprints are slowly raising me, you wouldn't recall, for I'm not my former it's hard when, you're stuck upon the shelf
a volte mi sento pure in colpa, per non ascoltarli più come un tempo. ma nemmeno loro fanno più dischi come un tempo. eppure quando devo guidare e tenermi sveglia, o quando ho bisogno di stare un pochino lontano da tutto e da tutti, o è un disco di coltrane o sono loro a farmi compagnia. e chi mi ha conosciuto ora, sa che cosa significhi per me accostare qualcuno a coltrane. e chi mi ha conosciuto prima, sa che cosa significhi accostare qualcuno ai pearl jam. sono sempre la solita mumucs. e loro me lo ricordano.
I changed by not changing at all, small town predicts my fate perhaps that's what no one wants to see
una volta con riccardo, ad un'assemblea d'istituto, volevamo suonare, noi due. voce e chitarra. ovviamente non ce l'avevano lasciato fare. era il novantasette. o forse mi sbaglio. ed era ancora il novantasei, si era il dicembre del novantasei. tutto dieci anni fa. non ce l'avevano lasciato fare. ma noi avevamo provato. al telefono. nelle nostre lunghe telefonate. chiamava sempre lui. al telefono ci restavamo un'ora, un'ora e mezza. lui mi parlava delle sue storie. che strano rapporto avevamo io e riccardo. poi suonava. aveva imparato i got id, quell'estate, e aveva chiamato per farmela sentire. all'assemblea volevamo suonare elderly woman...
I just want to scream...hello...
invece l'inverno passato, alla terrazza martini, serata degli einstein e gretel. nessuno in serata mi aveva mai dedicato una canzone. ma il coach l'ha fatto quella sera. questa la dedichiamo al nostro coach, aveva detto. e di coach ce ne sono due. uno è lui, e l'altro sono io. e elderly woman era partita, quella sera, per me
my god its been so long, never dreamed you'd return but now here you are, and here I am hearts and thoughts they fade away...
anche ieri sera il mio telefono ha squillato. la telefonata arrivava, è ovvio, da pistoia. e di nuovo il coach mi ha dedicato elderly woman, perchè l'ho sentita cantare da eddie, ieri sera. e per un attimo ho pensato che di nuovo, anche ieri sera, elderly woman era per me. non so perchè proprio elderly woman. ma non ha molto senso pensarci

hearts and thoughts they fade, fade away...

hearts and thoughts they fade, fade away...


2 comments:

vocina said...

Non ho molte parole da aggiungere, solo che questo è un post bellissimo.

Serafino said...

che dire..mi dispiace che tu non sia venuto..
troppe vibrazioni positive impossibili da descrivere in un mms o in una telefonata...

il coro della folla su "black" era da pelle d'oca...