Friday, October 06, 2006

spin the black circle



Il disco in vinile (piastra circolare incisa con un solco a spirale per la riproduzione di suoni) è stato ufficialmente introdotto nel 1948 negli Stati Uniti come evoluzione dei precedenti dischi, dalle simili caratteristiche inizialmente in bachelite.
La maggior precisione di incisura del vinile permise di rimpicciolire i solchi e abbassare il numero di giri per minuto dei dischi dai 78 della bachelite ai 33⅓ ottenendo così una maggiore durata di ascolto, che raggiunse circa 25-30 minuti per facciata nei Long-Playing (LP).
La riproduzione sonora di un disco viene fatta per mezzo del giradischi. In genere i giradischi supportano diversi formati, e per mezzo di un selettore è possibile impostare la velocità di lettura.
Il suono su disco in vinile è riprodotto analogicamente, l'informazione sonora viene prelevata per mezzo di una puntina conica in cristallo o altro materiale sintetico, sotto la quale scorre il solco inciso del disco in rotazione, sono le pareti irregolari del solco che restituiscono il suono inciso, la puntina, incollata all'estremità di una piccola asta (Cantilever) alla cui estremità opposta è posizionato un magnete (testine MM), oppure una bobina (testine MC), ai capi di questa bobina si genera una forza elettromotrice, (tensione) proporzionata all'ampiezza dell'oscillazione della puntina, questo segnale viene poi adeguatamente amplificato per poter giungere agli altoparlanti con la necessaria tensione.
La risposta in frequenza e la qualità di riproduzione di un disco in vinile possono ridursi con l'ascolto frequente ed in particolar modo se la testina è regolata con un peso di appoggio eccessivo o se lo stilo non ha la necessaria cedevolezza per seguire accuratamente i solchi dove sono incise alte frequenze.
possibili perdite: 20kHz dopo un ascolto, 18 kHz dopo tre ascolti, 17 khz dopo cinque ascolti, 16 khz dopo otto, 14 khz dopo quindici, 13 khz dopo venticinque, 10 kHz dopo trentacinque, 8 khz dopo ottanta ascolti. Il degrado può aumentare, se si ascolta il vinile ripetutamente in rapida successione. L'enorme pressione dello stilo nel solco, equivalente a circa una tonnellata per centimetro quadro - in una scala microscopica - causa una deformazione delle pareti del solco generata dal calore e il suono distorce. Per minimizzare la tendenza della puntina conica a perdere aderenza alle pereti del solco, alcuni produttori hanno adottato lavorazioni della puntina diverse dallla geometria conica, la sezione elissoide offre un'area di superficie di contatto nel solco minore, un produttore giapponese arrivò a brevettare un taglio della puntina ancora più efficiente dell'elissoide. Col tempo, il vinile tende a ritornare alla sua forma originale. Per far durare il vinile più a lungo possibile, gli audiofili generalmente hanno l'accortezza di non suonare il singolo disco più di una volta al giorno; un'altra accortezza è l'uso di un secondo braccetto preposto a inumidire i solchi con acqua distillata o detergenti specifici. Un altro metodo per preservare i dischi, adottato da appassionati collezionisti è quello di registrarli su valido supporto analogico o digitale (cassette, bobina, o file digitale) ed ascoltare tali riproduzioni evitando l'uso del disco stesso.



(fonte wikipedia)

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