Saturday, August 11, 2007

san lorenzo io lo so perchè tanto di stelle...

siamo andati all'anfiteatro. senza biglietti, erano terminati da più di due settimane, e quando corri sempre il rischio che ti esca una serata, il biglietto in prevendita è ovvio che non lo compri. però elisa lo sai che non delude mai, quante ne conosci che cantano così, che non sgarrano quasi mai, che adori così tanto, che dopo che sei stata al suo concerto due anni fa hai messo su una sua cover band anche se
èduratacosìpocochesoloapensarcitivienesuilnervosoperchèiquistgarderanobravissimi
così: arriviamo tardi e ci mettiamo alla caccia (leggi elemosina) dei biglietti. primo biglietto trovato. monica entra tu, è il tuo compleanno. secondo biglietto trovato, mumucs, vai no non entro se non entra anche martino. terzo biglietto trovato, nico raggiungi monica, ok io non entro se non trova biglietto martino, che alla fine mi butta dentro. gianni e bizia e martino sono fuori, ma bizia ha trovato un biglietto. ok restano gianni e martino. appena entro mi faccio tutta la gradinata come una deficiente: vi avanza qualche biglietto? compro biglietti. niente da fare. rassegnata mi siedo. panico per i primi dieci minuti. perchè sono da sola, gli altri hanno tutti un biglietto diverso dal mio. perchè pensi oddio e se crolla qualcosa? e tutta questa gente?
resisti, resisti e resisti, secondo me va tutto bene. è che prima di entrare hai sentito voci del tipo che dentro qualcuno si è fatto male, allora tu inizi a tremare e pensare: mumucs cazzo ci fai, torna a casa, porti sfiga, ma non è così. tutto bene.

e alle nove e mezza esce lei. ma tu non sorridi martino è ancora fuori. però lei è così bella, e il concerto inizi a godertelo quando martino ti chiama e urla: siamo dentro anche noi. è andato tutto bene. il resto sono le sue canzoni e anche quella di ligabue oggi ti sembra meravigliosa, il resto è la sua bravura e lei bellissima e elegante, e la scenografia, e the waves con le lacrime agli occhi.

cose da dimenticare: la grassona affianco a te che ti attacca bottone e che nei punti salienti del concerto come dancing si mette a cantare con la voce più racchia possibile, e che ti chiede ma stai male e tu le vorresti sputare in un occhio, callona, penso, sono sola i miei amici sono fuori e non mi sento tanto bene, fatti gli affaracci tuoi e taci

cose da ricordare: tutto il resto, noi che aspettando come deficienti che elisa esca dall'anfiteatro a fine concerto, facciamo il nostro solito show, mattitogli, urliamo evvia gli sposi e nico fa la sfilata davanti a tutti. noi che corriamo come rincoglioniti dopo che passa la macchina con elisa dentro, che va via. noi che ci fermiamo all'unico caddozzone ancora aperto perchè non abbiamo mangiato. monica che: quello è il bassista di elisa. noi che ci facciamo la foto come tanti scemi. noi che torniamo a casa col sorriso sulle labbra. io, che dopo il quindici giugno non mi sentivo più di andare a nessun concerto. io, che ce l'ho fatta.

3 comments:

evasodallaneuro said...

hai visto? niente cataclismi, sei guarita! ^_^

Idero said...

complimenti mumu, questo è un grande passo verso nuovi orizzonti.

hyacintgirl said...

oh yeah. mumu non porta sfiga ai concerti, sia chiaro. almeno se non è accoppiata a me, ovvio.

;)