Monday, December 10, 2007

giochi raccapriccianti

quando venerdì alle otto di sera mi hanno chiamato dallo studio di radiologia per fissarmi l'ecografia ai reni per il lunedì ho pensato: fiiiigo...perchè pareva avrei dovuto aspettare fino al venti di gennaio. la voce di donna al telefono mi avvisa: deve iniziare la dieta da oggi.

ah, la dieta, e che dieta è?

la voce di donna la telefono mi dice che non posso mangiare latte e latticini, verdure, legumi, frutta con buccia, e forse nemmeno senza, non devo bere bevande gassate.

e ok, fine settimana ordinando acqua nei locali, ma non è un problema.

e poi mi dice. lunedì alle nove, deve bere mezzo litro d'acqua entro le otto e poi tenerlo fino alla visita.

mezzo litro d'acqua, diciamocelo, è una sciocchezza. mezzo litro per me è un bicchiere.

la difficoltà vera di questo gioco a livelli, è tenersi la pipì fino a che il radiologo non effetua l'ecografia.

un'ora. io non duro un'ora senza fare pipì manco se non bevo per cinque ore.

ma tu pensi alla ricompensa e dici che ok si può fare.

ore sette e trenta del lunedì: mi sveglio. doccia veloce. devi andare a digiuno, quindi ti lavi ti vesti, prendi la tua bottiglietta d'acqua e la bevi si e no in due sorsi. livello uno superato quando sono le otto meno cinque.

ore nove meno dieci: studio del radiologo. sala d'attesa. la tua vescica si desta dal torpore e inizia a parlarti in sardo. ma tu sai che devi resistere. ecco la pima difficoltà del secondo livello.

occhei pensi, pazientiamo, ma il secondo livello è pieno di insidie. la difficoltà maggiore è doversi tenere la pipì mentre lo stereo dello studio diffonde una musica pressochè fastidiosa.

ore nove e cinque: mamma, dico, mi scappa la pipì. e mi scappa molto pure.

mi alzo in piedi e cammino fino a che l'assistente mi nota e mi chiede se ho la vescica piena. dalle lacrime che stanno gonfiando i miei occhi parrebbe di si. ma per cortesia glielo confermo a voce. così mi invita ad andare nel bagno: ma non la faccia tutta.

mi mostra il bagno. che quando la vescica ha ormai tradotto e letto l'intera bibbia nel tuo dialetto, in inglese, in latino e anche in ebraico antico, non è così facile fare un pò di pipì ma non farla tutta. ci si prova.

faccio quel che posso. salvo tornare in sala d'attesa e tempo dieci minuti, la mia vescica di nuovo urla. mia madre non mi tollera più. ma dopo aver fatto per sette volte il perimetro della sala d'attesa decido di tornare in bagno. questa volta ne tengo giusto due gocce dentro. pazienza se perdo la visita. è che ormai si sono fatte le nove e mezza, l'altra paziente dentro sta tardando, e lei, la mia vescica non può farci nulla. io neppure.

alle nove e quaranta sono dentro. il radiologo mi raggiunge e fa pure il simpatico: adesso le do un bicchiere d'acqua. era una battuta. il fatto di non avergli urlato "ma vaffanculo" mi fa prendere un bonus di cinquecento punti e superare il secondo livello.

prima eco alla vescica. così posso svuotare. dopo aver visto che è tutto a posto mi dice. strano è andata due voltein bagno e la vescica è ancora lì lì per scoppiare. si scopre così che i liquidi all'interno della mia vescica si moltiplicano in maniera esponenziale, perchè ho ancora più di mezzo litro di pipì da fare. non c'è male.

visto che siete riusciti ad andare avanti nella lettura delle faccende riguardanti la mia vescica, sappiate che siete arrivati anche voi al terzo livello.

comunque. il radiologo mi legge praticamente la vita, mi dice che soffro di colite (scommetto che dopo che mangia le si gonfia la pancia come una bacinella, mi dice. io gli faccio presente che la mia pancia è quanto una bacinella anche senza mangiare), lì per lì non ho pensato di chiedergli se avrei trovato lavoro e entro quanto, però se avesse voluto sono sicura mi avrebbe fatto anche l'oroscopo. sul rene destro trova un mostro di tre millimetri e otto, mi dice che solo quando arriverà a quattro millimetri mi potranno tornare le coliche.

ma quelle che ho già avuto? evidentemente ne aveva un altro. bene. e a quanto pare l'ho fatto fuori. il resto della visita si svolge senza difficoltà, a questo punto sono già al quarto livello, conquisto la chiave del castello e posso liberare la principessa.

che sarebbe finalmente un capuccino con la pasta verso le undici del mattino.

buoni calcoli a tutti.

12 comments:

stef said...

Geniale ;-)

Anonymous said...

Hai uno splendido modo di raccontare. E dei bei colori nuovi. Ma ti vorrei arcobaleno, come sei quando canti. A breve iniziamo il nostro spettacolo.
Bacio
S.D.M.

hyacintgirl said...

mumu raider. :)

Dida said...

Oh, sono arrivata al terzo livello: cos'ho vinto???

Quintin said...

ahuahauha povera mussus.. comunque grigio non mi va bene, no no

Mumucs said...

stef: :P evviva le laureeeeee!

SDM: ailoviu darlin1gh, un pò di colore tra poco lo ritrovamo eh!

hyacint: tz, sono una che lara croft se la mangia in un boccone. specie se mi metto il completino come il suo.

dida: uhm.....ora penso al premio...un capuccino con pasta alla crema no eh?

quintous: il grigio è il colore del momento. tra un pò cambierò, penso^_^

Fassbinder said...

Sto immaginando la scena di te che fai MEZZA pipi'

Mumucs said...

fass....ma ti immagini mezza pipì come....che ne so...una mezza birra che sono 33 cl o una mezza naturale che non è manco una zeroventi di acqua?

Fassbinder said...

non lo so, ma tu fai anche le bollicine? che donna frizzante!

Mumucs said...

fass...probabilmente si..se mi agiti un pò potrei anche fare le bollicine...

Anonymous said...

Ma... ma.. ma hai una vescica formidaBbBile!
Mi hai fatto venire voglia di fare la pipì. Vado a fare la pipì.
E poi, anche io ho la colite. E' una bella esperienza in fondo, dài.
Con tutte quelle turbolenze...quei gorgoglii...con tutte quelle...tutte quelle bollicine, direbbe Vasco, che odio.
Però a propisto: niente coca cola. Bibite gassate vietate.
E devi star tranquillo, perchè c'è una componente psicogena-ansiogena.
Se riesco a rispettare tutti i punti, avrete il nuovo dalai lama.
-Carlo

Mumucs said...

niente coca cola? a te? povero. non vorrei mai mai essere al tuo posto. a me manco se mi pagano!