Sunday, December 30, 2007
e siccome ti penso....
non c'è bisogno di aggiungere altro no? uhm, il piede non è mio e non ho comprato quelle scarpe, ma vabeh, versione capodanno.
di resoconti
questo sarebbe quel momento dell'anno in cui tutte le persone un attimo ci ripensano, all'anno trascorso. io pure potrei fare post melenso e ripetere per ennesima volta quanto sono stata sfigata, che giusto ho perso pearl jam per colpa di tromba d'aria. e insieme a loro anche più di duecento euro, per tromba d'aria.
però ho conosciuto net e hyacint.
settimana prima di tromba d'aria, poi, mio fidanzato aveva cliccato pause. poi dopo un mesetto mi ha pure lasciato.
però...eheheh
e poi ho lavorato tanto. e ho pure bevuto tanto, e sto continuando a farlo, vedi ieri sera, e allora che strano duemilaesette.
però ho conosciuto net e hyacint.
settimana prima di tromba d'aria, poi, mio fidanzato aveva cliccato pause. poi dopo un mesetto mi ha pure lasciato.
però...eheheh
e poi ho lavorato tanto. e ho pure bevuto tanto, e sto continuando a farlo, vedi ieri sera, e allora che strano duemilaesette.
Friday, December 28, 2007
googolando #12
bisogna ammettere che le mie vicissitudini con coliche renali e affini hanno prodotto materiale interessante per il mio shiny stat. a parte chi si domanda ancora che fine abbia fatto luca pitteri, e lo fa con tanto di punto interrogativo (ggggiovani, yahoo answer potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi), a parte coloro che come me hanno colto la voce della meravigliosa carmen in quella pubblicità del lotto (e queste sono cose che danno una certa soddisfazione), tanti tanti ingressi sono registrati grazie alla pipì. leggi: questo blog può avere effetti diuretici, ma anche lassativi, come abbiamo finora visto.
vescica piena di pipì, dolori persistenti ai reni, cane coliche renali sono alcune e comprensibili chiavi di ricerca (beh, cane coliche renali proprio comprensibile non è).
poi su sciaini eppi pipol stat mi imbatto in una cosa che non capisco:
giochi birra pipì.
della serie, quella cosa squallida che pisci nella bottiglia di ichnusa e poi la versi nel bicchiere degli amici tuoi? ci sono altri giochi che prevedono la compresenza di birra e pipì?
qualcuno ha anche cercato semplicemente gioco pipì, e qua le ipotesi sono molteplici, potrei addirittura scriverci un libro, cento giochi con la tua pipì, e poi ci faccio pure una selezione oro, come il libro di ricette di anna moroni e antonella clerici che hanno regalato alla mia amica monica per natale. ad ogni modo presumo sia una ricerca tutto sommato maschile, che i maschietti a giocare con la pipì sono decisamente avvantaggiati. leggende metropolitane raccontano di uno che riuscì a scrivere tutta a silvia sulla neve, silvia rimembri ancora eccetera, ma a oristano la neve non cade, quindi fisicamente non posso testare se sia una cosa possibile.
più feticista decisamente colui che entrando ha cercato lara croft pipì, che è abbastanza evidente che lara croft è una dura, e non fa pipì mai. anche perchè quel vestitino glielo impedirebbe. che poi la guardo io, la povera lara, fasciata in quei mutandini che mi auguro per lei siano in cotone o massimo in microfibra, e non siano realmente attillati come sembrano. perchè con tutte le missioni da compiere che c'ha, non si può certo permettere candidosi e cistiti che verrebbero a una donna comune con indumenti simili. ecco.
e poi la fatidica domanda: perchè scappa sempre da fare pipì. amen. vorrei saperlo anche io.
uscendo dal reparto urologia, troviamo invece simpaticissime chiavi di ricerca che allietano la mia giornata sin dalle prime ore:
sono brava a cantare, che faccio? canta, darling, e se no che te ne fai di essere brava a cantare!
sono senza un euro. un pò tutti, credo. ma google non è babbo natale...
plurale di pandoro: almeno mi hai messo il dubbio. è pandori la risposta esatta?
proson breke su italia uno. dalle parti mie si dice: a frori sesi.
chiudo con due chicche: chi cercava figa sfigata e figa a rotoli, che cosa si aspettava di trovare?
vescica piena di pipì, dolori persistenti ai reni, cane coliche renali sono alcune e comprensibili chiavi di ricerca (beh, cane coliche renali proprio comprensibile non è).
poi su sciaini eppi pipol stat mi imbatto in una cosa che non capisco:
giochi birra pipì.
della serie, quella cosa squallida che pisci nella bottiglia di ichnusa e poi la versi nel bicchiere degli amici tuoi? ci sono altri giochi che prevedono la compresenza di birra e pipì?
qualcuno ha anche cercato semplicemente gioco pipì, e qua le ipotesi sono molteplici, potrei addirittura scriverci un libro, cento giochi con la tua pipì, e poi ci faccio pure una selezione oro, come il libro di ricette di anna moroni e antonella clerici che hanno regalato alla mia amica monica per natale. ad ogni modo presumo sia una ricerca tutto sommato maschile, che i maschietti a giocare con la pipì sono decisamente avvantaggiati. leggende metropolitane raccontano di uno che riuscì a scrivere tutta a silvia sulla neve, silvia rimembri ancora eccetera, ma a oristano la neve non cade, quindi fisicamente non posso testare se sia una cosa possibile.
più feticista decisamente colui che entrando ha cercato lara croft pipì, che è abbastanza evidente che lara croft è una dura, e non fa pipì mai. anche perchè quel vestitino glielo impedirebbe. che poi la guardo io, la povera lara, fasciata in quei mutandini che mi auguro per lei siano in cotone o massimo in microfibra, e non siano realmente attillati come sembrano. perchè con tutte le missioni da compiere che c'ha, non si può certo permettere candidosi e cistiti che verrebbero a una donna comune con indumenti simili. ecco.
e poi la fatidica domanda: perchè scappa sempre da fare pipì. amen. vorrei saperlo anche io.
uscendo dal reparto urologia, troviamo invece simpaticissime chiavi di ricerca che allietano la mia giornata sin dalle prime ore:
sono brava a cantare, che faccio? canta, darling, e se no che te ne fai di essere brava a cantare!
sono senza un euro. un pò tutti, credo. ma google non è babbo natale...
plurale di pandoro: almeno mi hai messo il dubbio. è pandori la risposta esatta?
proson breke su italia uno. dalle parti mie si dice: a frori sesi.
chiudo con due chicche: chi cercava figa sfigata e figa a rotoli, che cosa si aspettava di trovare?
Wednesday, December 26, 2007
Monday, December 24, 2007
Sunday, December 23, 2007
Saturday, December 22, 2007
non puoi scappare dal natale
perchè a natale ti si gonfiano i coglioni a furia di cori gospel, a furia di ottocentonovantasette volte consecutive il cd di mariah carey merry christmas nel lettore.
che a natale non fai che ascoltare canzoni di natale, facciamo i trenini, ci vestiamo di rosso. a me piace il natale. e anche come una coglionazza fare i balletti natalizi con la renna in testa...cioè, non proprio la renna, le corna, con le campanelline (e per l'ennesima volta, via con le battute)
non negatelo, anche voi vi impasticcate di varie jingle bells, santa claus is coming to town (che per la cronaca è di dizzy gillespie, cioè...) let it snow let it snow let it snow e l'immancabile white cristmas. potreste mai trascorrere un natale prescindendo da queste canzoni?
quando è natale, e fuori c'è la neve, o fai finta che ce ne sia, che qua non nevica dall'ottantacinque (oristanesi, chiedete ai vostri genitori, se siete troppo giovani...la nevicata dell'ottantacinque), quando sei davanti al camino, probabilmente di qualcun altro perchè tu il camino non ce l'hai (nel mondo duepuntozero, camino può essere sostituito con stufa a pellets), quelle due notine avvolgono l'aria e tu ti ritrovi a pronunciare le fatidiche parole aiiiiiiim drimin ov a uaiiiiit crismaaaaas o per i meno poliglotti tuuuuu neve scendi ancooooooor lieveeee (ma non è proprio cool come in inglese, eh), in quel momento, non senti il tuo cuoricino riempirsi di gioia? non ti viene una voglia irrefrenabile di vestirti con un bel maglioncione collo alto bianco e rosso con renna cucita sopra (a mò di colin firth ne il diario di bridget jones), di sporcarlo con buccia di noccioline e zucchero di pandoro, non ti viene voglia di sorridere al mondo, così, senza un perchè?
in quel momento sei completamente fottuto. non puoi più tornare indietro. la magia del natale si è impossessata di te e tu non puoi più resisterle.
perciò andate a prendere il vostro maglioncione con la renna, le noccioline e il pandoro. e buone feste a tutti
che a natale non fai che ascoltare canzoni di natale, facciamo i trenini, ci vestiamo di rosso. a me piace il natale. e anche come una coglionazza fare i balletti natalizi con la renna in testa...cioè, non proprio la renna, le corna, con le campanelline (e per l'ennesima volta, via con le battute)
non negatelo, anche voi vi impasticcate di varie jingle bells, santa claus is coming to town (che per la cronaca è di dizzy gillespie, cioè...) let it snow let it snow let it snow e l'immancabile white cristmas. potreste mai trascorrere un natale prescindendo da queste canzoni?
quando è natale, e fuori c'è la neve, o fai finta che ce ne sia, che qua non nevica dall'ottantacinque (oristanesi, chiedete ai vostri genitori, se siete troppo giovani...la nevicata dell'ottantacinque), quando sei davanti al camino, probabilmente di qualcun altro perchè tu il camino non ce l'hai (nel mondo duepuntozero, camino può essere sostituito con stufa a pellets), quelle due notine avvolgono l'aria e tu ti ritrovi a pronunciare le fatidiche parole aiiiiiiim drimin ov a uaiiiiit crismaaaaas o per i meno poliglotti tuuuuu neve scendi ancooooooor lieveeee (ma non è proprio cool come in inglese, eh), in quel momento, non senti il tuo cuoricino riempirsi di gioia? non ti viene una voglia irrefrenabile di vestirti con un bel maglioncione collo alto bianco e rosso con renna cucita sopra (a mò di colin firth ne il diario di bridget jones), di sporcarlo con buccia di noccioline e zucchero di pandoro, non ti viene voglia di sorridere al mondo, così, senza un perchè?
in quel momento sei completamente fottuto. non puoi più tornare indietro. la magia del natale si è impossessata di te e tu non puoi più resisterle.
perciò andate a prendere il vostro maglioncione con la renna, le noccioline e il pandoro. e buone feste a tutti
Friday, December 21, 2007
prato fiorito
una sosta forzata da internet (che poi diciamolo, mica fa così male) ha fatto si che rimettessi mano alla sezione giochi del mio pc.
intanto, prato fiorito, una volta campo minato. ma dopo terrorismo e guerre si è preferito così. se non sapete di cosa io stia parlando, è solo perchè siete dei macchisti spocchiosi, e non lo so se vi sopporto.
comunque, campo minato è praticamente quel gioco che ci stanno tutte le mine e tu devi scoprire dove stanno, segnando con dei segnamine dove secondo voi stanno le mine e lo potete capire perchè le caselle che non hanno mine hanno dei numeri che ti indicano quante mine ci sono nelle otto caselle intorno a quella col numero. se non ci avete capito un cazzo, e ne avreste tutte le ragioni, potete trovare sicuramente le istruzioni su internet. ammesso che la telecom ve lo permetta.
giocare a campo minato è per me una soddisfazione. sono bravissima. ma dopo un paio di volte consecutive che ci gioco perchè non c'ho un cazzo da fare, o ce l'avrei ma non c'ho voglia di farlo, il mio cervellino va in corto circuito completamente. e se col pulsante sinistro del mouse libero le caselle, e con il destro posiziono i segnamine, tutto d'un tratto inizio a cliccare senza consapevolezza il destro quando dovrei cliccare il sinistro e allora bum! tutto esplode!
si perchè anche se per colpa di guerra e terrorismo non l'hanno chiamato più campo minato ma prato fiorito, il risultato è sempre quello. ovvero: evitare le mine. o le margherite. ok il pacifismo, occhei mettere i fiori nei nostri cannoni, solo che non capisco perchè.
non capisco l'attinenza tra bombe che esplodono e margherite. prima poteva avere un senso il gioco. evito le mine perchè esplodono. e io muoio. e la faccina che c'è su nel tabellone di gioco diventa triste quando esplodono. ma le margherite.
a me le margherite stanno pure un pò sul diaframma, perchè puzzano terribilmente. e per quanto mi piaccia fotografarle, specie se belle di campo, mi prende l'orticaria a stare vicino alle margherite. perciò tutto sommato chissenefrega se ammazzo una margherita, non ho mai avuto il pollice verde, non sono mai stata ecologista. tuttavia qualcuno potrebbe amare le margherite e quindi essere felice di scovarle, perciò il senso logico del gioco andrebbe tutto a puttane.
se siete intristiti per questo post tutto sommato di merda, potete prendervela con la telecom. non mi sarei mai più rimessa a giocare con quei giochini del cavolo, non fosse stato per la telecom. e adesso ho fatto pure pubblicità a bill gheiz.
nel frattempo silvio ha detto che se uno sta in rai, è o perchè si prostituisce, o perchè è di sinistra. e a luttazzzi l'hanno mandato via solo perchè ha nominato la santanchè in completo sadomaso.
e in ogni caso mi chiedo invece per leggere i telegiornali a mediaset cosa bisogna fare...ah giusto...non sono telegiornali!
intanto, prato fiorito, una volta campo minato. ma dopo terrorismo e guerre si è preferito così. se non sapete di cosa io stia parlando, è solo perchè siete dei macchisti spocchiosi, e non lo so se vi sopporto.
comunque, campo minato è praticamente quel gioco che ci stanno tutte le mine e tu devi scoprire dove stanno, segnando con dei segnamine dove secondo voi stanno le mine e lo potete capire perchè le caselle che non hanno mine hanno dei numeri che ti indicano quante mine ci sono nelle otto caselle intorno a quella col numero. se non ci avete capito un cazzo, e ne avreste tutte le ragioni, potete trovare sicuramente le istruzioni su internet. ammesso che la telecom ve lo permetta.
giocare a campo minato è per me una soddisfazione. sono bravissima. ma dopo un paio di volte consecutive che ci gioco perchè non c'ho un cazzo da fare, o ce l'avrei ma non c'ho voglia di farlo, il mio cervellino va in corto circuito completamente. e se col pulsante sinistro del mouse libero le caselle, e con il destro posiziono i segnamine, tutto d'un tratto inizio a cliccare senza consapevolezza il destro quando dovrei cliccare il sinistro e allora bum! tutto esplode!
si perchè anche se per colpa di guerra e terrorismo non l'hanno chiamato più campo minato ma prato fiorito, il risultato è sempre quello. ovvero: evitare le mine. o le margherite. ok il pacifismo, occhei mettere i fiori nei nostri cannoni, solo che non capisco perchè.
non capisco l'attinenza tra bombe che esplodono e margherite. prima poteva avere un senso il gioco. evito le mine perchè esplodono. e io muoio. e la faccina che c'è su nel tabellone di gioco diventa triste quando esplodono. ma le margherite.
a me le margherite stanno pure un pò sul diaframma, perchè puzzano terribilmente. e per quanto mi piaccia fotografarle, specie se belle di campo, mi prende l'orticaria a stare vicino alle margherite. perciò tutto sommato chissenefrega se ammazzo una margherita, non ho mai avuto il pollice verde, non sono mai stata ecologista. tuttavia qualcuno potrebbe amare le margherite e quindi essere felice di scovarle, perciò il senso logico del gioco andrebbe tutto a puttane.
se siete intristiti per questo post tutto sommato di merda, potete prendervela con la telecom. non mi sarei mai più rimessa a giocare con quei giochini del cavolo, non fosse stato per la telecom. e adesso ho fatto pure pubblicità a bill gheiz.
nel frattempo silvio ha detto che se uno sta in rai, è o perchè si prostituisce, o perchè è di sinistra. e a luttazzzi l'hanno mandato via solo perchè ha nominato la santanchè in completo sadomaso.
e in ogni caso mi chiedo invece per leggere i telegiornali a mediaset cosa bisogna fare...ah giusto...non sono telegiornali!
Thursday, December 20, 2007
mumucs assente ingiustificata
ringraziamo la telecom per questo. bastardi. noi attendiamo. vi amooooo
Thursday, December 13, 2007
it is what it is
a volte faccio degli errori madornali. il mio errore di oggi è stato quello di ascoltare in macchina al rientro da cagliari then comes the sun di elisa. errore grave, perchè mi verrebbe voglia di adunare i quistgard. ma tra basi perse e batteristi altrettanto persi, la cosa non si può fare, e morirò con la scimmia di una serata con il gruppo più bello in cui abbia mai suonato, quello con la scaletta che amavo di più, il gruppo dove mumucs era la mumucs che vorresti vedere tutti i giorni.
money money money
abbiamo l'urgenza di sistemare alcune cose. recuperare soldi per esempio. è inutile che fai la studentessa a vita, molli gli spettacoli per dedicarti a qualcosa che non fai. quindi: urge cercarsi un lavoro. per quanto riguarda le lezioni a scuola, beh...un modo si troverà, ti hanno fatto perdere pure troppo tempo.
i soldi servono anche perchè bisogna comprare un impianto nuovo che con quello non si può andare avanti.
servono perchè quando sarà passato natale ti saranno rimaste solo briciole. e tu non hai entrate. come la mettiamo?
abbiamo davanti diverse opzioni. da sgrammaticata obesa quale sono, dubito che qualcuno voglia offrirmi un lavoro, manco part time, e non mi dite di andare a fare la telefonista della kirby o vendere contratti telefonici, no no no, già fatto e non è proprio il caso.
mah...
i soldi servono anche perchè bisogna comprare un impianto nuovo che con quello non si può andare avanti.
servono perchè quando sarà passato natale ti saranno rimaste solo briciole. e tu non hai entrate. come la mettiamo?
abbiamo davanti diverse opzioni. da sgrammaticata obesa quale sono, dubito che qualcuno voglia offrirmi un lavoro, manco part time, e non mi dite di andare a fare la telefonista della kirby o vendere contratti telefonici, no no no, già fatto e non è proprio il caso.
mah...
Monday, December 10, 2007
giochi raccapriccianti
quando venerdì alle otto di sera mi hanno chiamato dallo studio di radiologia per fissarmi l'ecografia ai reni per il lunedì ho pensato: fiiiigo...perchè pareva avrei dovuto aspettare fino al venti di gennaio. la voce di donna al telefono mi avvisa: deve iniziare la dieta da oggi.
ah, la dieta, e che dieta è?
la voce di donna la telefono mi dice che non posso mangiare latte e latticini, verdure, legumi, frutta con buccia, e forse nemmeno senza, non devo bere bevande gassate.
e ok, fine settimana ordinando acqua nei locali, ma non è un problema.
e poi mi dice. lunedì alle nove, deve bere mezzo litro d'acqua entro le otto e poi tenerlo fino alla visita.
mezzo litro d'acqua, diciamocelo, è una sciocchezza. mezzo litro per me è un bicchiere.
la difficoltà vera di questo gioco a livelli, è tenersi la pipì fino a che il radiologo non effetua l'ecografia.
un'ora. io non duro un'ora senza fare pipì manco se non bevo per cinque ore.
ma tu pensi alla ricompensa e dici che ok si può fare.
ore sette e trenta del lunedì: mi sveglio. doccia veloce. devi andare a digiuno, quindi ti lavi ti vesti, prendi la tua bottiglietta d'acqua e la bevi si e no in due sorsi. livello uno superato quando sono le otto meno cinque.
ore nove meno dieci: studio del radiologo. sala d'attesa. la tua vescica si desta dal torpore e inizia a parlarti in sardo. ma tu sai che devi resistere. ecco la pima difficoltà del secondo livello.
occhei pensi, pazientiamo, ma il secondo livello è pieno di insidie. la difficoltà maggiore è doversi tenere la pipì mentre lo stereo dello studio diffonde una musica pressochè fastidiosa.
ore nove e cinque: mamma, dico, mi scappa la pipì. e mi scappa molto pure.
mi alzo in piedi e cammino fino a che l'assistente mi nota e mi chiede se ho la vescica piena. dalle lacrime che stanno gonfiando i miei occhi parrebbe di si. ma per cortesia glielo confermo a voce. così mi invita ad andare nel bagno: ma non la faccia tutta.
mi mostra il bagno. che quando la vescica ha ormai tradotto e letto l'intera bibbia nel tuo dialetto, in inglese, in latino e anche in ebraico antico, non è così facile fare un pò di pipì ma non farla tutta. ci si prova.
faccio quel che posso. salvo tornare in sala d'attesa e tempo dieci minuti, la mia vescica di nuovo urla. mia madre non mi tollera più. ma dopo aver fatto per sette volte il perimetro della sala d'attesa decido di tornare in bagno. questa volta ne tengo giusto due gocce dentro. pazienza se perdo la visita. è che ormai si sono fatte le nove e mezza, l'altra paziente dentro sta tardando, e lei, la mia vescica non può farci nulla. io neppure.
alle nove e quaranta sono dentro. il radiologo mi raggiunge e fa pure il simpatico: adesso le do un bicchiere d'acqua. era una battuta. il fatto di non avergli urlato "ma vaffanculo" mi fa prendere un bonus di cinquecento punti e superare il secondo livello.
prima eco alla vescica. così posso svuotare. dopo aver visto che è tutto a posto mi dice. strano è andata due voltein bagno e la vescica è ancora lì lì per scoppiare. si scopre così che i liquidi all'interno della mia vescica si moltiplicano in maniera esponenziale, perchè ho ancora più di mezzo litro di pipì da fare. non c'è male.
visto che siete riusciti ad andare avanti nella lettura delle faccende riguardanti la mia vescica, sappiate che siete arrivati anche voi al terzo livello.
comunque. il radiologo mi legge praticamente la vita, mi dice che soffro di colite (scommetto che dopo che mangia le si gonfia la pancia come una bacinella, mi dice. io gli faccio presente che la mia pancia è quanto una bacinella anche senza mangiare), lì per lì non ho pensato di chiedergli se avrei trovato lavoro e entro quanto, però se avesse voluto sono sicura mi avrebbe fatto anche l'oroscopo. sul rene destro trova un mostro di tre millimetri e otto, mi dice che solo quando arriverà a quattro millimetri mi potranno tornare le coliche.
ma quelle che ho già avuto? evidentemente ne aveva un altro. bene. e a quanto pare l'ho fatto fuori. il resto della visita si svolge senza difficoltà, a questo punto sono già al quarto livello, conquisto la chiave del castello e posso liberare la principessa.
che sarebbe finalmente un capuccino con la pasta verso le undici del mattino.
buoni calcoli a tutti.
ah, la dieta, e che dieta è?
la voce di donna la telefono mi dice che non posso mangiare latte e latticini, verdure, legumi, frutta con buccia, e forse nemmeno senza, non devo bere bevande gassate.
e ok, fine settimana ordinando acqua nei locali, ma non è un problema.
e poi mi dice. lunedì alle nove, deve bere mezzo litro d'acqua entro le otto e poi tenerlo fino alla visita.
mezzo litro d'acqua, diciamocelo, è una sciocchezza. mezzo litro per me è un bicchiere.
la difficoltà vera di questo gioco a livelli, è tenersi la pipì fino a che il radiologo non effetua l'ecografia.
un'ora. io non duro un'ora senza fare pipì manco se non bevo per cinque ore.
ma tu pensi alla ricompensa e dici che ok si può fare.
ore sette e trenta del lunedì: mi sveglio. doccia veloce. devi andare a digiuno, quindi ti lavi ti vesti, prendi la tua bottiglietta d'acqua e la bevi si e no in due sorsi. livello uno superato quando sono le otto meno cinque.
ore nove meno dieci: studio del radiologo. sala d'attesa. la tua vescica si desta dal torpore e inizia a parlarti in sardo. ma tu sai che devi resistere. ecco la pima difficoltà del secondo livello.
occhei pensi, pazientiamo, ma il secondo livello è pieno di insidie. la difficoltà maggiore è doversi tenere la pipì mentre lo stereo dello studio diffonde una musica pressochè fastidiosa.
ore nove e cinque: mamma, dico, mi scappa la pipì. e mi scappa molto pure.
mi alzo in piedi e cammino fino a che l'assistente mi nota e mi chiede se ho la vescica piena. dalle lacrime che stanno gonfiando i miei occhi parrebbe di si. ma per cortesia glielo confermo a voce. così mi invita ad andare nel bagno: ma non la faccia tutta.
mi mostra il bagno. che quando la vescica ha ormai tradotto e letto l'intera bibbia nel tuo dialetto, in inglese, in latino e anche in ebraico antico, non è così facile fare un pò di pipì ma non farla tutta. ci si prova.
faccio quel che posso. salvo tornare in sala d'attesa e tempo dieci minuti, la mia vescica di nuovo urla. mia madre non mi tollera più. ma dopo aver fatto per sette volte il perimetro della sala d'attesa decido di tornare in bagno. questa volta ne tengo giusto due gocce dentro. pazienza se perdo la visita. è che ormai si sono fatte le nove e mezza, l'altra paziente dentro sta tardando, e lei, la mia vescica non può farci nulla. io neppure.
alle nove e quaranta sono dentro. il radiologo mi raggiunge e fa pure il simpatico: adesso le do un bicchiere d'acqua. era una battuta. il fatto di non avergli urlato "ma vaffanculo" mi fa prendere un bonus di cinquecento punti e superare il secondo livello.
prima eco alla vescica. così posso svuotare. dopo aver visto che è tutto a posto mi dice. strano è andata due voltein bagno e la vescica è ancora lì lì per scoppiare. si scopre così che i liquidi all'interno della mia vescica si moltiplicano in maniera esponenziale, perchè ho ancora più di mezzo litro di pipì da fare. non c'è male.
visto che siete riusciti ad andare avanti nella lettura delle faccende riguardanti la mia vescica, sappiate che siete arrivati anche voi al terzo livello.
comunque. il radiologo mi legge praticamente la vita, mi dice che soffro di colite (scommetto che dopo che mangia le si gonfia la pancia come una bacinella, mi dice. io gli faccio presente che la mia pancia è quanto una bacinella anche senza mangiare), lì per lì non ho pensato di chiedergli se avrei trovato lavoro e entro quanto, però se avesse voluto sono sicura mi avrebbe fatto anche l'oroscopo. sul rene destro trova un mostro di tre millimetri e otto, mi dice che solo quando arriverà a quattro millimetri mi potranno tornare le coliche.
ma quelle che ho già avuto? evidentemente ne aveva un altro. bene. e a quanto pare l'ho fatto fuori. il resto della visita si svolge senza difficoltà, a questo punto sono già al quarto livello, conquisto la chiave del castello e posso liberare la principessa.
che sarebbe finalmente un capuccino con la pasta verso le undici del mattino.
buoni calcoli a tutti.
Saturday, December 08, 2007
questa volta googolo un pò io
siccome si sa che sono più scarsa dei googolatori che simpaticamente descrivo sul mio blog, mi chiedevo. avete presente la nuova pubblicità del lotto? non saprei nemmeno dirvi che immagini ci sono. ma si sente un vocione di donna che canta. e quel vocione di donna mi fa pensare a carmen mcrae. non vorrei sbagliarmi. qualcuno di voi può darmi informazioni più precise?
Friday, December 07, 2007
inserire il gettone, si cambia
non che il grigio mi piaccia. ma il bianco mi aveva stancato. ora non sono in fase total black, però grigio senz'altro. e allora fino a che non mi annoio di nuovo il blogghe rimarrà esattamente così. più o meno. passibile di qualche correzione. ecco. ma sopratutto passibile si dice?
io e la mia amica m
cena dell'emancipazione in pizzeria. così la possiamo definire. in realtà semplicemente io e la mia amica m ce ne siamo andate in pizzeria da sole senza amici, senza fidanzati. io e la mia amica m. che ogni tanto ci vuole. che ci siamo prese rucola grana e pomodoro a cubetti. si, buona. e abbiamo riso parecchio.
poi passa l'indiano delle rose. per fortuna non si ferma e non cerca di piazzarcene una. che diamine, due donne da sole, al massimo regali loro una rosa, o convinci tutti i maschietti del locale a regalargliene una. che poi quell'indiano, o pakistano o a dire il vero per quanto ne so io potrebbe essere anche dello sri lanka, non ci capisco una cippa di provenienze. comunque dicevo, il venditore di rose in pizzeria, quelle rose, le compra dove io lavoro per la festa dei morti. cioè, all'ingrosso di mio cugino. e ci ha beccati, cena di lavoro tutti insieme, in pizzeria, e ha pure tentato di farcene comprare una...sicuramente scherzava.
comunque dicevo, passa il piazzista delle rose. un ragazzo compra una rosa, o una metà rosa, e fa andare il venditore delle rose in un altro tavolo, a lasciarla a un altro ragazzo. sono amici. si scherza. entrambi hanno il tavolo vicino al nostro. così tra una risata e l'altra decidono di lasciare la rosa a me e la mia amica m. ovviamente sottolineo alla mia amica m, che è a lei che la rosa è stata data.
detto questo: tutto quello che c'è da capire l'abbiamo già capito.
e vabeh che ci vuoi fare...
poi passa l'indiano delle rose. per fortuna non si ferma e non cerca di piazzarcene una. che diamine, due donne da sole, al massimo regali loro una rosa, o convinci tutti i maschietti del locale a regalargliene una. che poi quell'indiano, o pakistano o a dire il vero per quanto ne so io potrebbe essere anche dello sri lanka, non ci capisco una cippa di provenienze. comunque dicevo, il venditore di rose in pizzeria, quelle rose, le compra dove io lavoro per la festa dei morti. cioè, all'ingrosso di mio cugino. e ci ha beccati, cena di lavoro tutti insieme, in pizzeria, e ha pure tentato di farcene comprare una...sicuramente scherzava.
comunque dicevo, passa il piazzista delle rose. un ragazzo compra una rosa, o una metà rosa, e fa andare il venditore delle rose in un altro tavolo, a lasciarla a un altro ragazzo. sono amici. si scherza. entrambi hanno il tavolo vicino al nostro. così tra una risata e l'altra decidono di lasciare la rosa a me e la mia amica m. ovviamente sottolineo alla mia amica m, che è a lei che la rosa è stata data.
detto questo: tutto quello che c'è da capire l'abbiamo già capito.
e vabeh che ci vuoi fare...
Tuesday, December 04, 2007
mumucs in chains
a me le catene...no no, mica mi piacciono. le butto se mi arrivano via mail. sul blogghe qualche volta le faccio, ma raramente mi incatenano. e comunque mi peserebbe. ma se mi si chiede di scrivere, potrei mai rifiutarmi? e se me lo si chiede omaggiando (penso, dice lui) uno dei miei film preferiti in assoluto, che ha fatto vincere il premio oscar al mio attore preferito in assoluto...potrei mai tirarmi indietro?
la risposta è chiaramente no.
così, seguendo l'esempio di questo baldo giovine, ispirato da lei qua, ma che a sua volta lo ha seguito qua, posso finalmente dare sfogo alla mia grafomania. io scrivo moltissimo. a penna, a matita, sono una frequentatrice assidua di cartolerie, compro penne nuove in continuazione, blocchi, matite, scrivo, scrivo, scrivo, scrivo anche partiture a mano, sono una maniaca della scrittura. quindi, non una volta ma tre volte, scrivo. notando che la mia grafia è quasi sempre identica a se stessa(e anche un pò peggiorata nel corso degli anni), benchè abbia usato nell'ordine:
- brio geltech, colore blu
- pilot g tec c4, colore nero
- pilot réxgrip F, colore nero
Monday, December 03, 2007
si riparte
dopo essere riuscita a perdermi la serie di grey's anatomy, tutto heroes e pure criminal minds, da questa settimana ci riprovo con lost, smallville e 24. speriamo bene.
la mia teledipendenza si era un pò assopita in questi ultimi tempi. mi secca solo che domani mi perdo veronica mars perchè sarò a scuola.
la mia teledipendenza si era un pò assopita in questi ultimi tempi. mi secca solo che domani mi perdo veronica mars perchè sarò a scuola.
Saturday, December 01, 2007
dicembre
a un passo dal natale, mi rendo conto che la ragione per cui dicembre è così bello, è che sicuramente daranno l'ennesima replica di mary poppins in tivvù.
così piuttosto che mettermi a pulire, aspetto che lei passi a trovarmi, schiocchi le dita e in un ooop, il gioco vien!
così piuttosto che mettermi a pulire, aspetto che lei passi a trovarmi, schiocchi le dita e in un ooop, il gioco vien!
(and snap! the job's a game!)
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