Monday, August 18, 2008

l'ho sentita, ieri. d'improvviso. quella cosa che si sente quando si diventa adulti. e io a ventinove anni, sto rischiando di diventare adulta. quella cosa che guardi la strada mentre torni dal mare il diciassette di agosto e capisci che l'estate è finita che le giornate sono davvero corte, che il tempo è volato e che devi tornare a lavoro, che sono volate pure le ferie. se avessi un lavoro. se quindi usufruissi delle ferie.

prima, che io d'estate al mare ci abitavo, ecco, prima per me l'estate durava sino a metà settembre, almeno fino al giorno prima di rientrare a scuola. e sono passati undici anni dall'ultima volta che sono stata a scuola. in questi undici anni ho trovato il tempo per un sacco di cose, che se ora me lo chiedo, non ricordo neppure cosa siano. li ho buttati via, o comunque li ho usati per fare altro. e adesso è tardi. e me ne accorgo. perchè sto diventando adulta, in ritardo rispetto alla media nazionale, ma prima o poi sarebbe dovuto succedere anche a me.

4 comments:

Jakala said...

In ritardo?

Secondo me sei in anticipo per la media nazionale.

Jak

scarmic said...

Pure secondo me sei in anticipo...

Comunque, riguardo agli anni buttati, arriva un momento in cui si fa un po' il bilancio, è vero. Ma da quel momento in poi lo si fa per tutta la vita, ho paura.
Ed un velo di insoddisfazione resta sempre, è nella nostra natura...

Jakala said...

Ma da quel momento in poi lo si fa per tutta la vita, ho paura.

Dipende da cosa ti aspettavi...piu' aspettative hai, piu' deluso sei.

Divara said...

mii questo post non me lo dovevi scrivere mumu! non me lo dovevi scrivere! guarda tesoro, capisco ogni tua singola parola...