Thursday, December 25, 2008

postnatalizio. nel senso di post. nel senso di dopo. nel senso.

mi è pure capitato di passare su raidue ieri, concerto di natale registrato un mese fa, e almeno si poteva migliorare, no? orchestra, e una katia riciarelli che cantava jingle bells cannando tutte ma proprio tutte le parole, con il coro di bambini peggiore che abbia mai sentito in vita mia. questa è la rai. ma poi io dico, chi cazzo ha assegnato le canzoni? si può affidare a un (ex)soprano, un brano tutto sommato fast, che chiaramente non sarà facile per lei cantare visto la sua impostazione? e poi gigi d'alessio, e poi irende grandi, e poi quell'idiota di mara venier che, presentando l'alabama gospel choir abbraccia il solista mi pare, gli dice iu ar de best, e lo presenta come reverendo jackie mentre il reverendo jackie era quell'altro che aveva affianco. ma non gliel'avete presentati gli ospiti prima? e poi non siete in diretta, via, rifacciamo, ed ecco...tutto questo ha fatto sembrare giusy ferreri un genio musicale, la sua novembre, rigorosamente cantata dal vivo, ma mandata in base, era una delle cose più ascoltabili, pure quegli "o" e "ho" fastidiosi e ripetuti che pure il mio gatto ha iniziato a lamentarsi. ma questo è natale, almeno, anche questo, cioè uscire a mezzanotte e mezza e fino ad allora, guardare e dormire davanti alla tv, vedere what about brian e poi the dead zone che come sigla ha un pezzo di jeff buckley (quale? quesito per i lettori, accettiamo scommesse) e poi un pezzo di quel bellissimo film che è shakespeare in love, e natale è anche far finta di odiare il natale, dire non ne posso più, ma poi vedere un sorriso in più del solito e capire che certe cose succedono solo il venticinque dicembre, e si, avete ragione, dovrebbero succedere sempre, ma tant'è, a me questo basta, godo di poco. scartare un regalo, ma soprattutto offrire pensierini da scartare, e piangere davanti a storie di miseria, come ieri a pranzo, e sperare che un giorno tutto cambi, ma intanto auguri se ancora non ve li ho fatti, auguri a tutti nel mondo. tranne alle persone che non lo meritano, che loro si trovino sotto l'albero quello che gli spetta: pacchi di merda.
vi voglio bene

1 comment:

Dida said...

Quoto ogni, OGNI, singola parola!
Buon Natale!