Monday, August 31, 2009

se mi leggi

stavo pensando a quella volta al jazz expo, io con la compattina del mio babbo, e tu, che scrivi, che mi dici amica, io scriverò gli articoli e tu farai le foto, e amica, pensavo che nel mio piccolo è così. cioè che io ti devo molto perchè se non fosse per te quelle mie foto sul giornale non ci sarebbero state. ma che è proprio bello, ed è la cosa più entusiasmante, vedere il tuo articolo con le mie foto. vedere me e te. comunque, noi che ci emancipiamo, noi che siamo lontane chilometri e che ci sentiamo perchè sei sempre tu a chiamare, perchè io, si sa, sono fatta male, che i nostri nomi insieme ci stanno bene, perchè siamo amiche come pochi altri sono amici. la cosa che più mi rende felice, però, è che prestissimo, e sempre più spesso, al tuo nome non ci sarà corredato il mio, perchè saranno altre le pagine su cui scriverai, e avranno foto degne delle tue parole. ecco, questo veramente mi rende felice.

2 comments:

vocina said...

E però avvisami.. che qui passano gli insegnanti e mi vedono tirare su col naso e con l'occhio lucido.

Gh. Ma quanto ti voglio bene? E speriamo che l'emanzipazione non finisca proprio, no, no, sempre oltre, amica, sempre oltre. Tutt'e due.

lethiz said...

che belle che siete ^_^