Sunday, October 25, 2009

sul mio compleanno

mi faccio una promessa, la faccio per me. cercherò, lo giuro, di vivere il mio compleanno da mumucs, da quello che sono. ma almeno adesso, adesso che certi pensieri ce li ho, li devo scrivere...li devo scrivere. non sarà un compleanno bello, mia nonna sta ancora lì, così, immobile, che non se ne va, ma non ha più forza, se non quella di togliersi il sondino nasogastrico che serve per l'alimentazione. a novantacinque anni. è dura, perchè anche se poi le tue giornate vanno avanti, è un pensiero che ti appesantisce, sapere che sta male, e che tu non puoi fare assolutamente nulla. e mi vengono in mente i ricordi di quando ero piccola, di quando le domeniche di inverno erano tutte uguali a questa, col sole, e col caldo, e a pranzo ero da nonna, farfalle al sugo, un sugo buonissimo, l'unico che mi sia mai piaciuto.e poi petti di pollo impanati e patate al forno. e il sole fuori nel cortile. e per il compleanno nonna ci faceva sempre la torta, una torta semplicissima, che però ha il sapore di tutti i compleanni festeggiati insieme, pure dei compleanni miei con franco, mio zio, che è nato anche lui il primo novembre. e quest'anno torna, lui che adesso sta in valle d'aosta, torna, e porta edoardo, il figlio, che nonna la vuole salutare. sono terribilmente felice che ci sia edoardo per il mio compleanno, lo so che è una cosa stupida per la maggior parte delle persone al mondo, ma per noi il compleanno è sempre stata una cosa da festeggiare. a volte piango, per i miei trent'anni, per mia nonna, perchè non posso fare nulla per le persone che hanno bisogno di me. e le dico e le penso adesso queste cose, perchè non le debba dire domenica prossima. tutto qui.

3 comments:

Leda said...

un abbraccio, forteforte

vocina said...

Noi si è qui, eh..

Anonymous said...

Dai trent'anni si comincia, tesoro. Anche a fare ciò che non si è fatto a cinque anni. Stai serena, non avverrà nessun capitombolo.