Wednesday, July 07, 2010

many fast hearts

penso e ripenso che no, mumucs, dai, sforzati un attimo di scrivere come si deve, non farti prendere la mano dall'entusiasmo. solo che non ci riesco, non quando ci sono di mezzo i pearl jam. e ieri all'heineken erano i pearl jam, non solo quelli sul palco, ma li vedevi in tutti quelli che attendevano al sole con le dita incrociate, che c'erano trenta e più gradi e ancora dieci ore da trascorrere prima di poter assistere allo show. vedevi i pearl jam in tutti quelli che quando beth ditto canta better man la seguono e cantano con lei, in tutti quelli che urlano quando i gomez soltanto li nominano, in quelli che quando interrompono tutto per la pioggia e il vento si guardano intorno spaesati e però si sentono positivi e sperano che non vada male anche stavolta.

dopo venti minuti pioggia e vento sono un ricordo, sul palco ci sono gli skunk anansie e il popolo dei pearl jam non nega entusiasmo anche a loro, e nemmeno a ben harper. ma quando compare una seconda asta sul palco affianco a ben harper loro lo sanno, il perché. lo sapevamo tutti dall'inizio che sarebbe successo, perché è una mossa collaudata. mauro fa in tempo a dirmi “secondo te perché hanno messo quell'asta sul palco” per farmela notare che io sono già avanti di diversi passi (come fossero chilometri, nella calca delle prime file) che ben harper annuncia “ a friend of mine, a friend of you” e tutti gridiamo, e eddie è come in tutti i video che mi sono accontentata di vedere dal novantasei a oggi, solo che stavolta è davanti a me, e mi concedo di piangere, come mio solito.

è che poi suonano loro, riprendono proprio da dove ci eravamo lasciati tre anni fa, e mi sento come mi sarei voluta sentire quel giugno, prima che quella tromba d'aria si portasse via entusiasmo e sorrisi in cambio di crisi d'ansia continue. per me era più che un concerto dei pearl jam, era superare il terrore di andare a un qualsiasi altro concerto. ma poi sono brava a confondermi tra gli altri, tra quelli che prima erano pochini, adesso siamo una marea, quarantamila persone o giù di lì dentro il parco, e tutti pronti a pendere dalle loro labbra. lo facciamo, a ogni canzone, cantiamo, saltiamo, jeff sembra non invecchiare mai, stone con i capelli lunghi di nuovo ti fa tornare agli anni novanta, mike si danna sul palco che è uno spettacolo. matt cameron nel novantasei non c'era, c'era jack irons allora, ma adesso che i soundgarden si riuniscono lui che fine fa? Se ci penso non ricordo nemmeno la scaletta, non in ordine almeno. passano the fixer, passa jeremy, passa il discorso in italiano che inizia sempre allo stesso modo e finisce con “suoneremo per due ragioni: la prima perché abbiamo un sacco di canzoni, la seconda perché il mio italiano fa schifo”, suonano anche present tense che è un brivido, you're the only one who can forgive yourself e non riesci a non cantarlo, non riesco a non urlarlo. do the evolution, MFC, tutte canzoni che ci speravo e quando tornano sul palco dopo il primo break io dico a mauro e a mio fratello che vorrei che suonassero got some, e suonano got some. sono così scema da pensare “ecco, lo vedi che il tuo amore è ricambiato”, però a volte è un bell'essere scemi, vedo ragazzi che si lasciano trasportare dal movimento della folla, nemmeno si impegnano e sono come appagati.

Eddie intanto beve il suo vino e poi lo passa a quelli delle prime file, noi lo guardiamo e vorremmo avere ognuno un pezzetto di lui. just breathe once porch even flow, elderly woman finalmente, di nuovo. world wide suicide, tutto e niente. perché non ti basta, non ti basta red mosquito con ben harper, non ti bastano gli omaggi a joe strummer e johnny rotten, non ti basta un concerto dei pearl jam, non ti basta rockin in the free world con ben harper e la sua band, due bassi, due chitarre, due batteristi, non ti basta vedere sul palco quella che è una delle più grandi band del mondo per tutti gli altri, l'unica band al mondo per te.

no, non ti basta, non basta a tutti quanti, non basta a me, che sorrido, questa volta, e penso che non sarà l'ultima.

4 comments:

madscient said...

smack :* son davvero contenta per te!!!!!

Mumucs said...

ti vu bi :) lo sai quanto era troppo importante. mi ci voleva, davvero :D

porgy said...

Ecco, era quello che speravo di leggere, di sentire, di vedere attraverso i tuoi occhi. Uno spettacolo, com'era giusto che fosse. Bella mum, che bello rileggerti.

Mumucs said...

e mi perdonerà chi mi legge, ma non ho ancora finito, con i pearl jam