Monday, August 09, 2010

vivo o morto (l'aeroporto)

erano anni che si faceva un gran parlare, l'aeroporto l'aeroporto. dopo anni di bilanci evidentemente in passivo, nel ventidieci, in piena campagna elettorale, ecco qua che la sogeaor annuncia: si parte. dal mio paesello iniziano a volare degli aerei per roma e brescia. paesello mio- roma: un'ora e mezzo circa. un volo al giorno, ovvio, con prezzi diciamo non competitivi sul mercato, per volergli fare un complimento. gli aerei sono affittati da una compagnia olandese, la denim air, che stando alle notizie, dichiarò fallimento gli scorsi anni.

- scrivo quello che ho letto nei mesi-

la cosa più importante è che la sogeaor, la società che gestisce l'aeroporto, non è privata. c'è di mezzo il comune, in qualche modo ci sono di mezzo anche io cittadina. anni e anni di passivo, non dimentichiamo

qua nel paesello si fa un gran dire: l'aeroporto ci serve, porta turisti

come se a portare i turisti fosse un aereo e non invece un'offerta di servizi.

qui nel paesello tutti inneggiano all'aeroporto: ci serve, per il turismo, per il lavoro.

mi chiedevo il lavoro di chi.

da quando c'è l'aeroporto la tipologia di turismo della mia zona non è affatto cambiata.
motociclisti che dormono un giorno qui l'altro di là, si spostano lungo la costa, coppie che fanno altrettanto, scendono giù con la macchina e viaggiano, pernottano nei bed and breakfast, vedono le spiagge e si spostano altrove.

no famigliole, no coppie e gruppi da resort, che preferirebbero le spa alla vegetazione selvaggia e alla macchia mediterranea.

da quando c'è l'aeroporto non è cambiato nulla, tranne il fatto che l'affitto di un aereo, uno solo, ci costa un milione di euro all'anno. lo ripeto, così si capisce: un milione di euro all'anno, un aereo. che non è mai riuscito a caricare più di dieci passeggeri, potendone trasportare al massimo cinquanta. a volte vola con un solo passeggero. un milione di euro all'anno e niente è cambiato.

porterà turismo, porterà ricchezza.

l'altra sera ci hanno fatto il concerto di ligabue, all'aeroporto.
per due giorni gli aerei da un milione di euro all'anno non hanno volato. portavano turismo e ricchezza ma non hanno volato per permettere la realizzazione del concerto.
ligabue, in una sera, ha riempito l'aeroporto con ventimila e passa paganti.

ventimila.

all'heineken jammin festival eravamo quarantamila, mestre, parco sangiuliano.
all'aeroporto di fenosu ventimila. lo ripeto, forse non si capisce: ventimila. in un solo giorno.
non si trovava un posto a dormire nel mio paesello neppure a pagarlo oro. e mica erano solo sardi quelli che sono andati al concerto, neppure solo oristanesi, siamo in trentamila, a oristano, figurati se eravamo tutti a sentire ligabue.

e sì che era tutto mal organizzato. navette che ti portavano al luogo del concerto per due euro e cinquanta a tratta (scandalo, queste cose devono essere gratis se non permetti altri luoghi per andare al concerto, se la capacità dei parcheggi in zona concerto è ridotta), insomma, robe che si capisce potevano essere fatte meglio.

però aspetta, faccio un riassunto: aerei viaggiano con un passeggero alla volta. fail.
ligabue: ventimila persone.

si capisce, no? non è un aereo o un aeroporto funzionante, che porta i turisti. che porta la gente qua.
magari è ligabue. magari è l'offerta di qualcosa, che al momento non c'è. l'aeroporto si è dimostrato un ottimo spazio concerti, siamo al centro della sardegna, un'ora di macchina dagli altri centri.

avanti, pensateci bene.

1 comment:

scarmic said...

Lo ho sempre detto, io: Mumucs for president :)